Monopoli non si da mancare proprio nulla, tra mare e monti, tra storia e innovazione, quest’anno (Gennaio 2021) uno stupendo esemplare di Cormorano ha deciso di far visita all’antico borgo.

Alla ricerca del Cormorano

“Lo hai visto quel gabbiano nero?”
Così un simpatico signore ultrasessantenne chiedeva informazioni ad un suo amico, mentre passeggiavano entrambi sul lungomare monopolitano, nei pressi del famoso Castello di Carlo V.

L’a strana domanda soscitò la mia curiosità, un gabbiano nero non lo avevo mai visto e mi chiedevo se allo sfortunato volatile fosse accaduto qualche vizzarro incidente causa dello strano colore del piumaggio.
Con questo dubbio, e la voglia di svelare l’arcano, mi sono armato di pazienza e, in piacevole compagnia, mi sono cimentato in questa particolare e stuzzicante “caccia al tesoro”.

Alla fine, dopo qualche ora di ricerca, siamo riusciti ad intravedere il volatile mentre era intento a pescare all’interno del porto antico, un pescatore provetto oltretutto.
Solo che ci siamo resi conto che non si trattava affatto di un “gabbiano nero”, bensì di uno stupendo esemplare di Cormorano.
Il Cormorano presenta un corpo lungo e affusolato di colore nero. Il suo robusto becco ha una caratteristica forma a uncino; grazie a un lungo ed elastico collo a forma di “S” riesce a nutrirsi di pesci, fagocitandoli direttamente nell’esofago.
Nel nostro Paese la specie nidifica sempre in vicinanza dell’acqua: il sito di presenza più vasto è quello di Valle Santa (Parco regionale del Delta del Po).
Adattabile sia all’acqua dolce sia salata, il Cormorano ha penne permeabili e trascorre molto tempo al sole ad asciugarsi. Le zampe, con grandi membrane, consentono una potente spinta sott’acqua, dove la specie può pescare fino a una profondità di 6 metri.

Mario Contino

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