Tracce di un glorioso passato

Risalente all’età augustea, l’anfiteatro romano è un monumento d’epoca romana, sito nel cuore pulsante dell’antica città di Lecce, ossia la centralissima Piazza S. Oronzo.

Solo un terzo dell’intera struttura può essere ammirata, poiché essa si estende, per ampiezza, nel sottosuolo della Piazza, e sotto le fondamenta di grandi palazzi, nonché della chiesa di Santa Maria della Grazia.
Originariamente la struttura misurava all’esterno 102 x 83 m, con l’arena di 53 x 34 m, e poteva contenere circa 25.000 spettatori.
L’anfiteatro romano venne alla luce casualmente, durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia, agli inizi del 1900. Gli esperti capirono immediatamente di aver scoperto un importantissimo monumento, ed iniziarono immediatamente i lavori di scavo e recupero dello stesso, che si protrassero fino al 1940, grazie all’impegno dell’archeologo salentino Cosimo De Giorgi, senza il quale oggi lecce avrebbe un’aspetto ben diverso e migliaia di turisti non potrebbero ammirare sì tanta magnificenza storica.

L’anfiteatro romano, è la testimonianza maggiore dell’importanza raggiunta dall’antica Lupiae, l’antenata romana di Lecce, tra il I e il II secolo d.C..
Augusto passo da Lupiae prima di diventare imperatore e trovò rifugio in uno dei periodi più turbolenti della sua storia.
A seguito si ricordò dell’ospitalità ricevuta e volle finanziare, in segno di ringraziamento, l’edificazione di 2 grandi edifici da spettacolo: l’anfiteatro romano e il teatro romano di Lecce.


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