I misteri di Porto Selvaggio – Salento misterioso

Molte leggende hanno la loro ambientazione in boschi isolati o cascine abbandonate.
La leggenda metropolitana che oggi riporterò è nata proprio all’interno del bosco di “Porto Selvaggio”, località turistica del Sud Salento, meta molto ambita da visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

La leggenda in questione è molto affascinante, tanto che ho personalmente indagato all’interno dell’area boschiva, alla ricerca delle misteriose luci segnalate, e a dire il vero qualcosa ho trovato (foto allegata).

Da qualche anno a questa parte, sono nate diverse leggende su questo bosco incontaminato che si affaccia sul mare e che rende il paesaggio costiero salentino unico nel suo genere.
Alcune di questi “nuovi miti” citerebbero la presenza di sfere luminose dall’origine misteriosa, più volte avvistate aggirarsi tra gli alberi durante le ore notturne.
A divulgare questa voce sono stati alcuni avventori notturni, amanti della natura, che hanno deciso di pernottare nel bosco in tenda lontani dai caotici centri turistici come Otranto o Gallipoli. Probabilmente molte testimonianze si sono poi sovrapposte, provenienti dai pescatori che, nottetempo, attraversano il bosco per giungere sulla costa.

Sempre in base alla leggenda, le sfere luminose sembrerebbero non avere movimenti casuali ma movenze precise, come se si nascondessero tra la vegetazione o danzassero tra gli alberi. Proprio questi particolari movimenti hanno creato la leggenda, secondo la quale, il bosco sarebbe abitato da fate o esseri simili. Alcuni testimoni avrebbero persino dichiarato di aver sentito risate fanciullesche in concomitanza con gli strani avvistamenti.

Oltre a questa leggenda che, tutto sommato ritengo essere molto curiosa, ne esiste un’altra abbastanza inquietante.

Sembrerebbe che il bosco sia abitato dallo spirito di una donna che terrorizzerebbe chiunque si trovasse sulla sua strada.
Questo spirito vagherebbe per i boschi senza avere una precisa meta, non si sa quale possa essere la sua origine ma l’ultima testimonianza ci giunge per bocca di due pescatori amatoriali.
I due stavano percorrendo uno dei numerosi sentieri che, attraversando il bosco, giungono sulla costa.
Improvvisamente si sarebbero accorti della presenza di una donna, vestita di bianco, che a passo svelto gli andava incontro.
Quando la figura arrivò a circa 10/15 metri da loro, poterono notare un particolare inquietante: era semitrasparente e non aveva i lineamenti del volto.
A quel punto udirono un urlo straziante che li terrorizzò.
Gli uomini, lasciarono tutto per terra e fuggirono via a gambe levate, continuando a correre anche quando furono certi che lo spirito non fosse più presente nelle vicinanze.

Cosa dire, un vero “Bosco dei misteri”.

Anche in questo caso è difficile esprimersi sull’autenticità delle testimonianze che, in assenza di prove, possono comunque essere considerate interessanti nell’ambito del folklore popolare.

Mario Contino


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