Il misterioso portone ligneo della Chiesa di Santa Maria del Suffragio (detta del purgatorio) di Monopoli

La famosa ed affascinante Chiesa del Purgatorio, in Monopoli – Chiesa di Santa Maria del suffragio, edificata nel 1681 – si caratterizza per la presenza importante del tema della morte.
L’intera facciata è infatti addobbata artisticamente con teschi ed ossa incrociate.
Il grande ed imponente portone ligneo della chiesa, datato 1736, custodisce un significato simbolico di eccezionale importanza.
Esso raffigura l’intera casta sociale dell’epoca, dai ranghi più nobili ai più umili, posizionati rispettivamente dall’alto verso il basso. Al centro del portone, dominano le raffigurazioni di due scheletri che sembrerebbero essere l’uno il riflesso dell’altro, certamente un invito a riflettere sul significato effettivo di “uguaglianza sostanziale umana”, quindi sull’azione intrinseca della morte, che restituisce a tutti pari dignità sociale.

Antonio de Curtis, in arte Totò.
(A Livella)
«[…]’A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.
‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
trasenno stu canciello ha fatt’o punto
c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme[…]»

Esattamente come i versi sopra riportati, scritti dalla penna del celeberrimo Totò, la Chiesa del Purgatorio non sorge per terrorizzare la cittadinanza, ma per donare speranza ad un popolo che spesso appariva, ed appare tutt’oggi, frustrato per via dell’evidentissima differenza economico-culturale tra le varie classi sociali che compongono questa malsana società.
Soprattutto oggi, epoca in cui è praticamente scomparso il ceto medio, e la disparità tra gli uomini appare ancora più evidente, occorre soffermarsi un po’ dinnanzi al portone della Chiesa del Suffragio in Monopoli, e riflettere su quanto effimera sia questa nostra travagliata vita umana, spesso vissuta in maniera illusoria e non effettiva. Occorre altresì riflette su come gli uomini vivano sprecando tempo prezioso nel rincorrere ricchezze e stati sociali che non potranno né fermare né comprare “la morte”, inesorabile e sicuro traguardo di ogni uomo.

Quali sono i mestieri riportati nelle diverse raffigurazioni del portone della Chiesa del Purgatorio?
Partendo dalla parte superiore, possiamo distinguere i primi otto ceti sociali, scolpiti in altrettanti quadrati, e raffiguranti copricapo di varia fattura, dalla “Corona” della monarchia alla “Tiara” papale, a vari “Zucchetti” in rappresentanza del potere ecclesiastico, fino all’elmo dei cavalieri.
Subito sotto di questi, e sotto i due scheletri centrali, sono raffigurati ben dodici mestieri, alcuni non ben distinguibili.
Certamente è possibile identificare:

  • Membri dell’esercito;
  • Architetti;
  • Uomini di legge;
  • Medici;
  • Falegnami;
  • Scalpellini;
  • Fabbri;
  • Calzolai;
  • Contadini;
    Dei tre restanti quadranti, possiamo ipotizzare si tratti di:
  • Mercanti;
  • Allevatori o stallieri;
  • Domestici.

Non vi resta che recarvi sul posto e constatare personalmente la bellezza di questo strano e
misterioso portone ligneo.

Mario Contino


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