Pumidori de n’pisa

Ricordo bene mio nonno che, seduto in cortine, preparava tanti grappoli di pomodoro ciliegino, che poi avrebbe appeso a dei chiodi sul muro e sarebbero serviti l’inverno, magari per condire una calda bruschetta di pane arrostita nel camino.
Fanno parte dell’antichissima tradizione culinaria pugliese che si tramanda da generazioni. Del resto la Puglia ha una storia antica e movimentata, che ha risentito di tante culture diverse, ciò per via delle numerose contaminazioni da parte di popoli provenienti dal mare.

I “pomodori appesi”, (Pumidori de n’pisa, nel dialetto salentino della zona di Lecce) testimoniano un metodo tipicamente pugliese di conservare i pomodori per il periodo invernale e sono noti anche con il nome di “La‘nzerta” che tipicamente indica la legatura con lo spago.
Sono una delle cose che maggiormente colpiscono il turista, e purtroppo sono una delle tradizioni che sembrano essere sull’orlo dell’estinzione, ciò perché, almeno in città, è difficile trovare lo spazio per poter utilizzare questo metodo di conservazione, ed anche perché la disponibilità del prodotto tramite la grande distribuzione rende superflua la sua conservazione.

Mario Contino


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