La Frisella del Salento

La frisella (o frisedda, frisa), è un particolare pane biscottato fatto col grano duro oppure orzo.
Viene cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente.
Prima del dopoguerra, la frisella di farina di grano era riservata alle famiglie benestanti, in quanto prodotto costoso, mentre i ceti meno abbienti si accontentavano di friselle di farina di orzo.
Si tratta di un prodotto che può essere conservata per un lungo periodo e questa caratteristica lo rendeva una valida alternativa al pane.
La frisa è chiamata anche pane dei Crociati giacché le truppe cristiane potevano trasportarle senza rischiare il deterioramento, e quindi sfamarsi.

Consumo

Nel Salento la frisella viene consumata soprattutto nelle calde sere d’estate.
Si procede ad inzupparle in acqua poche decina di secondi, poi si condiscono con pomodorini tagliati a pezzi piccoli (ciliegino), origano, sale, peperoncino.
alcuni aggiungono altri ingredienti secondo i gusti, ad esempio prodotti sottolio o tonno.

Mario Contino


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